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Via Dei Muratori, 6a -Oristano

L’Associazione Culturale Fotografia AssoPhoto nasce ufficialmente ne 2009, per iniziativa di 13 soci fondatori, molti dei quali con alle spalle precedenti esperienze associative, soprattutto in campo fotografico.

Sin da allora abbiamo organizzato dei corsi base di fotografia che si son rivelati serbatoi di nuovi soci, nel frattempo la nostra attività sociale è cresciuta con l’organizzazione di workshop fotografici, circa uno ogni anno, con fotografi professionisti, su vari aspetti dell’arte fotografica.

Oltre a questo abbiamo organizzato proiezioni dedicate a grandi fotografi per visionarne l’opera e discutere nel merito, fermamente convinti che, per “crescere” in fotografia, sia necessario anche conoscere i maestri del passato e del presente e vedere in continuazione immagini di grandi fotografi.

Abbiamo imparato a mettere in discussione le nostre immagini, accettando le critiche costruttive e, nel caso, difendendo le nostre scelte se convinti della loro validità, accettando quindi il confronto che, assieme a tutto l’altro, rappresenta un fattore di crescita individuale e collettiva.

Sul campo abbiamo subito proposto alle istituzioni, poco o per niente ascoltati, mostre di fotografi famosi o di organizzazioni importanti, anche a costi molto accessibili.

Poi abbiamo cominciato a produrre mostre con le nostre immagini e a produrre cataloghi fotografici dei nostri lavori, convinti che l’immagine fotografica, ormai quasi totalmente digitale, non deve restare relegata all’interno del computer del singolo autore ma, una volta selezionate quelle ritenute più valide, debba essere stampata, sia come immagine singola sia come catalogo fotografico, per essere diffusa a chiunque la voglia vedere e condividere.

A questo scopo riteniamo utile e proficua anche la collaborazione con altre associazioni culturali, fotografiche e non e, negli anni, ne abbiamo avute diverse.

In particolare un importante lavoro collettivo ha rappresentato la nostra “uscita ufficiale” come associazione fotografica, il lavoro sugli artigiani di Oristano che, in collaborazione con la Confartigianato di Oristano, ha dato vita a una mostra fotografica molto apprezzata, nel periodo da dicembre 2015 a gennaio 2016, con la stampa del relativo catalogo, dal titolo “PArtigiani…resistenza alla crisi”.

Questo evento ha rappresentato il punto di partenza per elevare la nostra attività a un gradino più alto.

Anche sulla base del successo ottenuto, siamo riusciti ad affermare quelle idee che, sin dall’inizio, abbiamo sempre sostenuto: la necessità di un’autocritica severa delle proprie immagini, la necessità di lavorare “a progetto” producendo quindi un racconto per immagini, la necessità di creare una coerenza narrativa nel proprio racconto e, non ultima, la capacità di sintesi per evitare che il proprio lavoro risulti noioso, ripetitivo e eccessivamente lungo.

Ma, soprattutto, siamo riusciti a convincere i nostri soci, inizialmente riluttanti, a produrre lavori propri e a proporli in mostre personali, esponendosi in prima persona, senza il “paravento” fornito da una mostra collettiva.

La nostra attività del 2017, che ci ha visto organizzare ben 11 mostre personali dei nostri soci, dimostra che anche questo traguardo è stato raggiunto, dimostrando anche la validità di tutta la nostra attività, considerato che, di 11 mostre esposte, 9 sono di soci entrati a far parte del nostro gruppo a seguito del vari corsi base organizzati negli anni.

Non per questo ci riteniamo “arrivati”, il nostro obiettivo è quello di continuare a studiare e crescere sempre, fermamente convinti che “chi si ferma è perduto”.

In tutto questo non può che giovare il clima di amicizia, affiatamento e collaborazione che contraddistingue il nostro gruppo, sempre aperto all’ingresso di nuovi soci che desiderino collaborare e contribuire alla sua crescita.

 

Chi siamo

Ci trovate tutti i giovedì nella nostra sede sociale in

Siamo reperibili anche ai numeri telefonici:

3442o14oo1 - 3498205573

Oppure scriveteci all'idirizzo mail

Olbia 25 novembre 2017

6° Festival della fotografia popolare

"Storie di un attimo"

INCONTRO CON ULIANO LUCAS

Sabato 10 febbraio 2018 alle ore 18,30 verrà inaugurata al Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada la mostra fotografica "Metamorfosi - la maschera è nel tempo" di Maurizio Olla. Gli scatti, rigorosamente in bianco e nero, ritraggono le maschere del carnevale barbaricino in occasione dei fuochi di Sant'Antonio e delle esibizioni carnevalesche.

La mostra sarà visitabile nei giorni e negli orari di apertura del Museo delle Maschere fino al 4 aprile. Ingresso gratuito.

 

"La maschera non ritorna al passato, racconta il suo tempo. Senza sviluppo progressivo volto alla buona meta.”

Bachisio Bandinu, La maschera, la donna, lo specchio, Spirali, 2004

•Adatto ai bambini

 

James Nachtwey

Memoria

 

L’attesissima esposizione del pluripremiato fotografo americano, considerato universalmente l’erede di Robert Capa, è la prima tappa internazionale di un tour nei più importanti musei di tutto il mondo.

La mostra propone una imponente riflessione individuale e collettiva sul tema della guerra. Curata da Roberto Koch e dallo stesso James Nachtwey, Memoria rappresenta una produzione originale e la più grande retrospettiva mai concepita sul suo lavoro.

Una mostra Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale, Civita, Contrasto e GAmm Giunti

Cristina García Rodero

Con la boca abierta

 

“Con la boca abierta” è la prima retrospettiva tematica di Cristina García Rodero, e ne raccoglie le opere partendo dai primi lavori fotografici di fine anni Settanta fino a quelli più attuali.

La mostra è composta da più di cinquanta foto, scelte tra le oltre trentamila passate al vaglio prima dell’esposizione. La maggior parte delle fotografie selezionate sono inedite, riscattate ora per un progetto che la fotografa ha tenuto per quarant’anni nel cassetto, per lasciare adesso noi spettatori “a bocca aperta”, così come i protagonisti delle sue opere. La quantità di scatti fotografici che la Rodero realizza nei suoi reportage è così estesa che, prima o poi, nei suoi negativi, appaiono personaggi che sbadigliano, gridano, si meravigliano, ridono a crepapelle o fanno smorfie di dolore...e così via, in un infinito di varianti che ci lasciano a bocca aperta. Questo filo conduttore ci guida attraverso quarant’anni di carriera, dagli angoli più vicini alla sua città natale Puertollano fino a quelli più sperduti del globo, passando per avvenimenti attuali come il Burning Man Festival in Nevada o le Love Parade in Germania. Dal carattere più etnografico e rurale a quello più avanguardista. Tutto ciò senza perdere il tocco di genialità nel suo modo di raccontare quello che succede nel mondo, e che le ha dato l’opportunità di essere l’unica fotografa spagnola nella prestigiosa Agenzia Magnum. La mostra comincia con una foto della nascita di un bambino che, all’esalare il suo primo respiro, ci consegna il principio di tutto; da lì navigheremo tra i più intimi sentimenti dell’essere umano, catturati magistralmente dalla profondità e dalla verità che Cristina García Rodero impronta nel suo lavoro, terminando il viaggio fotografico con l’ultimo sospiro di una veglia funebre in Georgia.

Date

Del 12/01/2017 al 25/02/2017

 

Horario de visita

De miércoles a sábado de 16:00 a 20:00

Luogo

Instituto Cervantes

Piazza Navona 91

00186 Roma

(ITALIA)

 

Sebastião Salgado

Genesi

Genesi è l'ultimo grande lavoro di Sebastião Salgado, il più importante fotografo documentario del nostro tempo. Uno sguardo appassionato, teso a sottolineare la necessità di salvaguardare il nostro pianeta, di cambiare il nostro stile di vita, di assumere nuovi comportamenti più rispettosi della natura e di quanto ci circonda, di conquistare una nuova armonia. Un viaggio alle origini del mondo per preservare il suo futuro.

La mostra è nata da un viaggio alla scoperta della bellezza nei luoghi più remoti del Pianeta, durato 8 anni. Curata da Lélia Wanick Salgado su progetto di Contrasto e Amazonas Images, la mostra è frutto della collaborazione di Civita Mostre con l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, che ha già consentito di realizzare altre importanti mostre di fotografia e sarà presentata al PAN, Palazzo Arti Napoli, dal 18 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018.

La mostra Genesi di Sebastião Salgado è già straordinaria protagonista di un tour internazionale di grandissimo successo. Potente nella sua essenziale purezza, il messaggio di Genesi è incredibilmente attuale, perché pone al centro il tema della preservazione del nostro pianeta e della imprescindibile necessità di vivere in un rapporto più armonico con il nostro ambiente.

Genesi è un progetto iniziato nel 2003 e durato 10 anni, un canto d'amore per la terra e un monito per gli uomini. Con 245 eccezionali immagini che compongono un itinerario fotografico in un bianco e nero di grande incanto, la mostra racconta la rara bellezza del patrimonio unico e prezioso, di cui disponiamo: il nostro pianeta. Genesiè suddivisa in cinque sezioni che ripercorrono le terre in cui Salgado ha realizzato le fotografie: Il Pianeta Sud, I Santuari della Natura, l'Africa, Il grande Nord, l 'Amazzonia eil Pantanàl.

 

Sebastião Salgado

 

KUWAIT. Un deserto in fiamme

Venerdì 20 ottobre alle 11.30 inaugura a Forma Meravigli, per la prima volta a livello internazionale, la mostra “Kuwait. Un deserto in fiamme” di Sebastião Salgado.

’esposizione, con il patrocinio del Comune di Milano, è realizzata in collaborazione con Amazonas Images, e promossa da Forma Meravigli, un’iniziativa di Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e Contrasto.

Era il 1991 e la crisi in Medio Oriente e la Guerra del Golfo erano al centro del dibattito mondiale. Quando in Kuwait i soldati iracheni incendiarono oltre 600 pozzi di petrolio per ostacolare l’avanzata della coalizione militare guidata dagli statunitensi, Salgado fu tra i primi fotografi a intuire la reale portata e la gravità di questa situazione.

La guerra si era conclusa da solo un mese e nelle fotografie di Salgado ritroviamo vivido il paesaggio infernale che stava letteralmente bruciando davanti ai suoi occhi. Era in corso un disastro ambientale e decise di documentarlo seguendo l’operato dei vigili del fuoco e dei tecnici specializzati chiamati da tutto il mondo per limitare i danni e arginare le perdite.

Trentaquattro immagini di grande formato in un allestimento di grande impatto saranno esposte per la prima volta a Forma Meravigli: il bianco e nero tipico del fotografo brasiliano racconta di una luce apocalittica causata dal contrasto dei pozzi in fiamme e dalla coltre scura di petrolio che copriva il deserto, le persone e le cose. Gli occhi increduli e stanchi dei vigili del fuoco, lo sforzo fisico nel cercare di domare le fiamme, il fumo divagante: nei ricordi e nelle impressioni di Salgado, “era come affrontare la fine del mondo, un mondo intriso di nero e di morte”.

Passati 25 anni da quella tragedia, Sebastião Salgado ha sentito che il suo lavoro non fosse ancora del tutto completo e ha deciso infatti di tornare su queste fotografie, oggi ancora attuali, e di ampliarne la selezione arricchendola di immagini inedite.

In mostra a Forma Meravigli c’è il frutto di questa sua nuova sistemazione, un reportage che è un monito per il presente e il futuro, per non dimenticare i drammi del passato.

Kuwait al pari di Genesi, La mano dell’uomo, In cammino e Ritratti di bambini in cammino, è un importantissimo documento di storia moderna e una straordinaria opera fotografica.

Contrasto ha recentemente pubblicato l’autobiografia del fotografo, Dalla mia Terra alla Terra e gli altri libri Profumo di sogno. Viaggio nel mondo del caffè e Altre Americhe.

La mostra sarà aperta dalle

17.00 di venerdì 20 ottobre 2017

fino a domenica 28 gennaio 2018

Tutti i giorni dalle 11.00 alle 20.00

Giovedì dalle 12.00 alle 23.00

Lunedì e martedì chiuso

 

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